“Amici Oratorio San Mauro”, una presenza storica per la comunità

“Amici Oratorio San Mauro”, una presenza storica per la comunità

Dopo 23 anni ricchi di iniziative ed eventi di ritrovo, l’Associazione pavese ha dovuto sciogliersi
( Il Ticino, venerdì 15 aprile 2022 )

 

 

Un’Associazione che occuperà sempre un ruolo importante nella gloriosa storia della comunità di San Mauro a Pavia, legata alla parrocchia del Ss.Salvatore. Il gruppo degli “Amici Oratorio San Mauro” ha deciso, dopo oltre 20 anni ricchi di iniziative, di sciogliersi. Una scelta sofferta ma, purtroppo, inevitabile, come ha sottolineato il presidente Adriano Marson nella lettera inviata al parroco, don Franco Tassone. «Dopo 23 anni di attività dell’Associazione “Amici Oratorio San Mauro” Onlus/ODV e 15 anni con incarico di presidente – scrive Marson – a malincuore ho dovuto proporre all’Assemblea straordinaria lo scioglimento dell’Associazione. Con delibera del 13 marzo 2022 l’Assemblea straordinaria, all’unanimità, ha approvato la proposta del presidente e decretato lo scioglimento dell’Associazione. Franco Falerni, presidente dalla nascita dell’Associazione nel 1999 e sino al 2007, anno della sua dipartita, oratoriano della prima ora, ha saputo attivare un rapporto privilegiato con il parroco don Giuseppe Torchio, assecondando la sua richiesta di collaborazione per aiutarlo, per il tramite dell’Associazione, nella gestione dell’oratorio e della parrocchia. Proficui sono stati i rapporti intrattenuti in questi anni con tutti i sacerdoti della parrocchia del Ss.Salvatore, parroci e coadiutori: don Giuseppe Torchio, don Franco Tassone, don Ferdinando Bertoli, don Luca Roveda, don Emanuele Sterza. Rapporti di sicura stima ed amicizia, di assidua collaborazione, che hanno consentito di attivare tante iniziative in campo caritativo, culturale, sportivo, religioso che hanno avvicinato alla parrocchia ed all’oratorio di San Mauro sempre più persone».

Nella relazione sulle tante iniziative promosse in 23 anni, il presidente Marson ha sottolineato le motivazioni che hanno portato allo scioglimento: «Una realtà di piccola Associazione come la nostra (tra i soci il 13% ha un’età tra i 61 e 70 anni, il 54% dai 71 agli 80 anni; il 33% oltre gli 80 anni) per cercare di dare continuità alla vita associativa ha bisogno di reclutare forze fresche per andare a sostituire gli attuali componenti del consiglio direttivo, ormai avanti con gli anni, per gestire al meglio tutte le problematiche amministrative e gestionali attuali. Purtroppo non si è avuto riscontro alle sollecitazioni rivolte ai giovani di aderire all’Associazione e parteciparvi attivamente. L’avvenuta emanazione dei recenti provvedimenti di legge (decreto legislativo 117 del 2017 o nuovo codice del Terzo Settore che implica la modica dello Statuto; fatturazione elettronica; obbligo di trasparenza e pubblicità; erogazioni liberali e trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate; assicurazione volontari con attivazione registro vidimato, etc) impongono un assetto organizzativo e gestionale più funzionale che gli attuali amministratori non sono più in grado di assicurare. Ed è con vero spirito di sacrificio che i medesimi hanno lavorato e stanno portando a termine quest’anno il mandato triennale assegnato loro dall’Assemblea dei soci del 2019.»